Delignificazione con ossigeno

Aumenta la produttività con l'ossigeno puro

La delignificazione con ossigeno riduce la necessità di cloro attivo, l'impatto ambientale e i costi operativi di trattamento delle acque

La delignificazione con ossigeno aumenta il rendimento della produzione di cellulosa sbiancata e offre notevoli vantaggi in termini di costi operativi rispetto all’utilizzo di agenti sbiancanti. Non meno importanti sono in vantaggi ambientali ad essa legati, soprattutto il rendere minimo l’assorbimento di alogeni organici assorbibili (AOX). Inoltre, l’applicazione di ossigeno permette di ridurre la necessità di ossigeno per il trattamento delle acque reflue e la quantità di coloranti nell’effluente.

Come funziona la delignificazione con ossigeno

Il processo di rimozione della lignina utilizza l'ossigeno per ridurre il fabbisogno di cloro attivo nell'impianto di sbiancamento.

Questo processo è un passo importante verso l'assenza di cloro totale (TCF) e di cloro elementare (ECF) nella produzione della pasta di cellulosa.

Delignificazione con ossigeno

Possiamo individuare diversi tipi di processi di delignificazione:

  • HCOD – Delignificazione con ossigeno di alta consistenza

 

  • MCOD – Delignificazione con ossigeno di media consistenza (i punti successivi vanno associati a MCOD
  • Doppia fase
  • Singola fase
  • Mini

 

  • Le applicazioni HCOD e MCOD, precedenti allo sbiancamento della cellulosa, sono tecnologie consolidate e adattate alla concezione degli impianti moderni

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